Diario del Mulino – Marzo 2025
Vita in comunità: radici che crescono, incontri che nutrono
Il mese di marzo al Mulino è stato un momento di rinascita, riflessione e attivazione. Con l’arrivo della primavera, la vita in comunità si è risvegliata insieme alla natura, portando nuove energie, progetti in fermento e tante piccole rivoluzioni quotidiane che fanno della nostra esperienza qualcosa di unico.
150 nuove piante: cura, futuro e comunità
Uno dei momenti più significativi di questo mese è stata la collaborazione con Arci Mulino Bruciato, grazie alla quale sono arrivate 150 nuove piante. Non si tratta solo di verde da ammirare: ogni pianta è una promessa, un impegno. Le abbiamo messe in vaso tutti insieme e ce ne prenderemo cura nei prossimi mesi, fino al momento della messa a dimora nel nostro terreno.
Questo progetto rappresenta molto più di un semplice intervento di giardinaggio: è una vera e propria azione collettiva, nata dal basso, per rinforzare il nostro legame con la terra. Per sostenere il progetto è stato attivato anche un crowdfunding sulla pagina di Arci, aperto a chiunque voglia dare un contributo concreto alla crescita del nostro ecosistema condiviso.
Nuove piantine per il giardino delle aromatiche
Anche il nostro amato giardino delle aromatiche ha ricevuto nuove attenzioni. A marzo abbiamo arricchito lo spazio con tante piantine fresche, scegliendo varietà che porteranno profumi, sapori e bellezza nei mesi a venire. Questo spazio è un piccolo esempio di come la vita in comunità si intrecci con il ritmo naturale delle stagioni, trasformando il quotidiano in un’esperienza sensoriale e collettiva.
Ritorni inaspettati: la tartaruga “in subaffitto”
Con l’arrivo della primavera è tornata a farsi vedere anche la nostra ormai nota tartaruga, affettuosamente soprannominata “in subaffitto” nel laghetto del Mulino. Vederla riemergere dalle acque ci ha strappato un sorriso e ha ricordato a tutti quanto sia importante rispettare i tempi della natura e saper aspettare.
La presenza degli animali, selvatici o accolti, rappresenta una parte essenziale della vita comunitaria: ci insegna ad osservare, ad adattarci, a prenderci cura senza invadere.
Incontro mensile con il Nodo delle Comunità MCF
Marzo ha portato anche uno scambio importante: il Mulino ha ospitato l’incontro mensile del Nodo delle Comunità MCF (Mutualismo, Cura, Futuro). È stato un momento di confronto intenso e stimolante con altre realtà italiane che, come noi, stanno esplorando nuove forme di abitare collettivo e sostenibile.
Questi incontri ci ricordano che non siamo soli nel nostro percorso. La vita in comunità è parte di un movimento più ampio, che crede nella collaborazione, nella rigenerazione dei territori e nella costruzione di alternative concrete al modello individualista dominante.
Lavori sull’argine della roggia: nuovi spazi, nuove possibilità
Un altro intervento importante di marzo ha riguardato la sistemazione dell’argine della roggia. Con un lavoro collettivo abbiamo guadagnato spazio, migliorando l’accessibilità e rendendo questa parte del giardino più accogliente e vivibile.
Le novità non finiscono qui: stiamo progettando nuovi utilizzi per quest’area e non vediamo l’ora di condividerli con chi vorrà passare a trovarci. Il nostro modo di intendere la vita in comunità passa anche dalla trasformazione creativa degli spazi condivisi, attraverso il lavoro manuale e la visione comune.
Due giovani volontari in scambio: l’esperienza del wwoofing
Infine, a marzo abbiamo avuto il piacere di ospitare due ragazzi del circuito WWOOFing per una settimana di scambio. Questa esperienza di volontariato agricolo ha portato nuove mani, nuove idee e nuove relazioni.
Accogliere chi viene da fuori per condividere tempo e lavoro è per noi un gesto naturale. Il wwoofing ci permette di aprire la nostra quotidianità, mostrando concretamente cosa significhi fare vita in comunità: accogliere, spiegare, lavorare fianco a fianco, condividere pasti e visioni.
Vita in comunità: crescere insieme, stagione dopo stagione
Marzo ci ha ricordato quanto sia viva, concreta e trasformativa la vita in comunità. Piantare alberi, sistemare un giardino, accogliere una tartaruga o due giovani viaggiatori: ogni gesto, anche il più semplice, acquista significato quando è parte di un progetto condiviso.
Continuate a seguirci nel nostro cammino. Ogni giorno, al Mulino, seminiamo futuro.

